Iniziamo con il recensire  alcuni dischi che reputo importanti, estremamente diversi tra loro, e con il comun denominatore della passione, per la sperimentaizone e bellezza.

Artisti noti o meno; lavori recenti o datati, ma fondamentali ed imperdibili in ogni vostra discoteca.
Sarà questo un appuntamento mensile, tra curiosità e consigli d'ascolto.

Una maniera per (ri)abituare l'orecchio ed il gusto alla musica, a quei suoni e dettagli spesso confusi nella moltitudine di altri suoni e rumori imposti dai media.

Spero vivamente questo spazio, vi possa stimolare e suggerire condivisioni, al di fuori di schemi e pregiudizi.

Perchè la bella musica, è colorata, variegata, profumata, e gustosa.
Un piacere del palato e dei sensi.
Vi auguro una buona lettura ed ascolto.

Christos.
"Dedicado a Violeta"
Avenidamerica

(cd autoprodotto)
Il lavoro, nel suo iniziare, sa molto di interni umidi di legno prezioso, e di pittura densa ad olio.
È l’affermazione di un’identità - al principio sfocata dal dolore, dal distacco - alla consapevolezza di essersi dovuti allontanare dalla propria casa, dal proprio paese. Migrare.
Ed in questo “racconto a ritroso” di un percorso fisico già fatto, vengono ritratti nella memoria alcuni suoni, accompagnati inizialmente da melodie note, appartenenti al repertorio dell’artista cilena Violeta Parra.

( continua...)
"Come pietra"
Duse
("Rapsodica")
Un temporale. Un grigio paesaggio urbano. Scariche elettriche sopra un cielo purpureo.
Queste sono le atmosfere della band romana dei Duse, rock ed a tratti pop dark.
Una band nata nel 2014, che unisce i rodati mr. Lucifero (alias Filippo Rubertini), voce e performer “storico” di un mood underground, e mr. P (Paolo Masala) di estrazione più classica, blues.
Due anime neanche troppo “opposte”, che in questo duo, riescono a farcire e cangiare partiture per nulla scontate, in un miscuglio di tracce sensuali interpretative, e curiosi e stimolanti ricerche sonore.
(continua...)
"Gabriella"
Gabriella Ferri
("BMG/RCA")
Nel 1981, la cantautrice Gabriella Ferri, decide di dimostrare che anche un’artista famosa per il suo repertorio “folk”, amatissima con le sue presenze nel palinsesto televisivo con programmi di altissimo gradimento, può cambiare rotta, divertendosi con un repertorio assai diverso da quello che tutti conosciamo per la maggiore, mantenendo comunque un equilibrio nella scelta di alcuni strumenti più legati alla tradizione popolare (mandolino, fisarmonica, banjo), ad altri con un graffio più deciso quali chitarra elettrica, sax, basso e sintetizzatori).
(continua...)
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