Iniziamo con il recensire  alcuni dischi che reputo importanti, estremamente diversi tra loro, e con il comun denominatore della passione, per la sperimentaizone e bellezza.

Artisti noti o meno; lavori recenti o datati, ma fondamentali ed imperdibili in ogni vostra discoteca.
Sarà questo un appuntamento mensile, tra curiosità e consigli d'ascolto.

Una maniera per (ri)abituare l'orecchio ed il gusto alla musica, a quei suoni e dettagli spesso confusi nella moltitudine di altri suoni e rumori imposti dai media.

Spero vivamente questo spazio, vi possa stimolare e suggerire condivisioni, al di fuori di schemi e pregiudizi.

Perchè la bella musica, è colorata, variegata, profumata, e gustosa.
Un piacere del palato e dei sensi.
Vi auguro una buona lettura ed ascolto.

Christos.
"Ognuno ha tanta storia"
Dario Gay

(Edel)

Credo che questo lavoro datato 2010, sia per il nostro cantautore Dario Gay, quello che può venir considerato come una sorta di “punto e a capo” della sua produzione.
Una sorta di patchwork di stimoli generanti e concatenanti incontri, nuove canzoni e “riposizionamenti” di quelli passati.
Una rilettura di un percorso personale e professionale, a capo di alcuni decenni di carriera.
C’è chi tra gli artisti preferisce presentare un “best of”, e chi desidera apparecchiare una grande e festosa tavolata con amici, nuovi invitati e ben 28 portate.
( continua...)
"Hurricane"
Grace Jones
("Wall of Sound")

Nel 2008, uscì questo lavoro (ed anche ultimo) dell’artista e “maschera” giamaicana Grace Jones, passato quasi inosservato per i più, che solo nel 2017, grazie al film/documentario “Bloodlight and Bami” riuscì a portare all’attenzione di un pubblico più vasto.
Così, affascinato ed ammirato da tali sonorità, andai a cercarmelo in uno tra i più famosi negozi on line.
Il contesto sonoro di tutto il disco, è l’esaltazione di sonorità basse, gravi, che esaltando la ritmica ed il mood, sottomettono ad una fascinazione assoluta l’ascoltatore.
Un disco che non puoi non sentire pulsare in ogni sua particella….
Coinvolgente, elettrico, viscerale, sanguigno.
(continua...)
"Per te"
Amalia Grè
("Emi/Capitol Music")
Per chi ancora non la dovesse conoscere, sappia che questa cantautrice pugliese, è anche una designer, scultrice… nonché (a mio avviso) lucido “cubo di Rubik”, che alterna riquadri di un brillante rosso lacca, di labbra e smalti, a frammentazioni curiose e suggestive.
Il disco (in realtà del 2006), venne ristampato nell’anno successivo con l’apparizione del brano sanremese, sconvolgendolo, cambiando l’ordine di apparizione dei 14 pezzi contenuti, quasi dopo una essenziale “concept”; sono rimasti invariate le quattro cover incluse: Smile di Charlie Chaplin, Moon River di Henry Mancini, Quanto t'ho amato di Roberto Benigni e Nicola Piovani e We Have All the Time in the World di Louis Armstrong, aggiungendo in coda il pezzo: “Raggio di sole” di Francesco De Gregori.
(continua...)
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