LA TERRA DEGLI AQUILONI
Mango
(Sony Music)

Datato 2011, è l’ultimo disco del grande artista di Lagonegro; colui che forse più di tutti ha abituato da italiano verso gli italiani, all’ascolto ed alla familiarità con sonorità elettroniche ed allo stesso tempo pop.
“La terra degli aquiloni”, sembra tanto un richiamo a quel precedente album “l’acchiappanuvole”, dove l’artista si cosparge dell’olio dell’interprete, facendo suoi brani del repertorio di altri artisti.
Non so; ma sia il titolo del cd, come le fotografie che lo ritraggono sdraiato sopra cumuli di fieno, mi suggeriscono quanto sempre in quel cielo, abbia lasciato appeso lo sguardo, ricollocando l’opera in una sua trasfigurazione cantautorale.
Ma poi, a mio parere, sono “sottigliezze di un cantautore” quale io sono, in quanto credo fortemente che anche l’interpretare brani non “fisicamente” scritti di proprio pugno, sia un po’ come riviverli e riscriverli, filtrandoli con la propria sensibilità e visione.
Così l’album si apre con la canzone omonima. “La terra degli aquiloni” invita ad entrare in questa dimensione, facendo un pochino l’occhiolino ad “oro”, suo successo di qualche decade prima.
La scrittura e l’abilità nella coniugazione dei testi è sempre affascinante e di spessore. Immagini si susseguono con i sensi ed il racconto innamorato e partecipe in prima persona.
Preziosa e degna di nota, la presenza della chitarra elettrica.
La sposa” ha un intro d’effetto ed un proseguo pop. Frutto comunque di una tessitura sugli arrangiamenti di altissimo livello su tutto il disco, dove vede il cantautore ed il musicista e produttore Rocco Petruzzi, confermare un’alleanza di successo.
Mi piace moltissimo già il solo suono che mi stimola il titolo del brano successivo:” Dignitose arrendevolezze”. Laura Valente, artista, seconda voce dei Matia Bazar e moglie di Mango, è tra le voci del coro presente nella sua limpidezza vocale. Da sottolineare quanto nella struttura del tessuto musicale della canzone, siano stati inseriti interessantissimi giri vocali del coro, ed un violino appena accennato.
Guarda l’Italia che bella” si presenta con chitarre classiche e fisarmonica, in un tempo andante semplice ed accattivante. Tra le frasi più belle, c’è quel “guarda l’Italia che bella, sembra inventata. Somiglia a te mentre dormi e a me che ti guardo”.
Dove ti perdo” è nella lirica tra le canzoni più evocative. Meravigliosa, con la sfacciata bellezza di quel:” Eccomi, punto d’orgoglio ricamo di cartone. Eccoti nei miei sogni, affacciata al mio balcone, a masturbare il vento”. Maestria altissima!
Con Pasquale Panella, stringe la collaborazione per mettere a frutto quello che “Chiamo le cose” è.
Ed è curioso l’assistere ad una tessitura dove l’apparente nonsense di Panella (già autore con Battisti, Branduardi etc. Meriterebbe uno spazio tutto suo.) si lega in un gioco di macramè la visione del cantautore.
E così, anche nel successivo “ Tutto tutto”, egli confermando questa alleanza, tinge di una spagnoleggiante atmosfera, il ritornello. Quasi quasi…. Oserei dire, “trasgressivo”… nella composizione stilistica.
Prendendo in prestito un’atmosfera flamenquera, egli riverbera con “Volver” la cover di Carlos Gardel datata 1935. Essenziale. Asciutta. E devo dire, pienamente convincente in quest’atmosfera gitana.
Si prosegue con “il pazzo”, brano che comunque non aggiunge nulla all’opera nella sua complessità.
Il penultimo pezzo, è una divertente cover dei Supermen lovers: “Starlight” recentissima (2001), e vestita con un abito molto vicino al folk americano. Strepitosa.
Per chi come me è appassionato delle composizioni musicali italiani, non sarà potuto certo sfuggire (nonché apprezzarne la presenza) del duo Guido Morra e Maurizio Fabrizio nell’ultimo pezzo che appunto, chiude l’album: “ Il Rifugio”.
La computerizzazione e mixing della canzone è di enorme spessore. Di polso. Forte. Canzone che si chiude con un piccolo solo vi violoncello.
(Christos)
clicca sulla copertina del disco qui sopra,
per poter ascoltare il  lavoro:
"LA TERRA DEGLI AQUILONI".
START EVENTS
p.iva: 13968561004
piazza di villa Carpegna, 58 - 00165 (RM)
tel: 06 6638302  /  348 6604501
mail: redazione@startevents.one
START EVENTS
p.iva: 13968561004
piazza di villa Carpegna, 58 - 00165 (RM)
tel: 06 6638302  /  348 6604501
mail: redazione@startevents.one