qui a fianco, il cartellone dello spettacolo
presentato a Roma
presso il Teatro Lo Spazio.

Per altre date, entrate nel sito dei protagonisti qui sotto.
con: Grazia Di Michele e Platinette
e: Fabiano Lelli chitarre - Andy Bartolucci percussioni - Francesco Puglisi contrabbasso - Daniela Iezzi cori

lo spettacolo in questione, è assolutamente da andare a gustare, non tanto per la sua "collocazione teatrale" (che in realtà è più da considerare come "racconto intimista" che come una rappresentazione con sceneggiatura drammaturgica), ma per il suo taglio squisitamente scarno e di prezioso spessore.
Ed il peso specifico, è dato dal connubio dei due protagonisti che, utilizzando con linguaggi molto diversi, raccontano la difficoltà e l'attrito nel potersi collocare con il proprio corpo ed essenza in un tempo dimentico, duro, artefice di confusioni esistenziali.
E si perde un pò la dimensione della "identità", ripercorrendo le storie, con gli intensi monologhi introduttivi alle canzoni, (tutti scritti dalla stessa cantautrice) in parte riprese dal repertorio della Di Michele.
Ed in un silenzio, entra in scena Grazia, e d'un tratto, le donne si trasfigurano in quel suo sguardo fermo, puntato al pubblico. Asciutto e dolorante. 
Donne che perdono il senso del proprio essere, per colpa di uomini, di guerre, di malattie degenerative (una mia particolare passione è stata "Laura").

La "donna" racconta la donna. Nell'essenziale rigore.
Entra poi in scena l'altra parte della stessa medaglia.
"La femmina"; Platinette.

In duo, intonano il brano cantato a Sanremo del 2015 "Io sono una finestra" (dove una frase del testo, ispira  il titolo di questa rappresentazione).

Ed il personaggio, la sua straripanza, si appropria della seconda parte dello spettacolo, diventando ora "Pazza" , ora la " Bomba Bionda", sfregandosi in uno dei monologhi introduttivi quel corpo tanto presente quanto evocativo. Quel petto che non è un seno; quella vagina immaginata....

Insomma; un profilo in scena inatteso e drammatico, nonostante la maschera intrattenitrice che tutti noi conosciamo ed apprezziamo da tempo.

La terza parte dello spettacolo, è un saluto, tornando in due con "Parole Parole" (repertorio di Mina) ed una scoppiettante "Alghero"(repertorio di Giuni Russo), "anticipata" nella serata delle cover di quello stesso Sanremo 2015.

Grandissima serata.
Spettacolo consigliatissimo.
Nella pagina Facebook dello spettacolo, tutte le info e le date.

(Christos)
foto cortesemente reperita dalla pagina Facebook dell'evento.
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