COME PIETRA
Duse
(Rapsodica)
Un temporale. Un grigio paesaggio urbano. Scariche elettriche sopra un cielo purpureo.
Queste sono le atmosfere della band romana dei Duse, rock ed a tratti pop dark.
Una band nata nel 2014, che unisce i rodati mr. Lucifero (alias Filippo Rubertini), voce e performer “storico” di un mood underground, e mr. P (Paolo Masala) di estrazione più classica, blues.

Due anime neanche troppo “opposte”, che in questo duo, riescono a farcire e cangiare partiture per nulla scontate, in un miscuglio di tracce sensualmente interpretative, e curiosi e stimolanti ricerche sonore.
Il “sogno” , la prima traccia del disco, appare con le sembianze di uno sguardo cinico e carico di tessiture scure e dense.

Come pietra”, il senso distaccato, si tramuta in una sorta di disperazione nella richiesta d’amore. Nel desiderio, fino a portare il “senso” di una propria identità “molle”. Intimista. Il racconto, il nome proprio di cicatrici, di incontri vissuti. Una sorta di affermazione fatta in “prima persona” che lascia intravedere come una stanchezza nell’aver vissuto talmente intensamente la propria vita.
La quarta traccia di questo disco, in realtà l’inno di questo lavoro. Trascinante. Divertente.
La talpa”.

I toni si alzano. Un brio musicale ed intrigante dal forte senso politico, dove la “verità” (qui identificata con il simpatico mammifero apparentemente ingenuo nella sua cecità) prima o poi sarà in grado di render palese quel che si vorrebbe tener nascosto.
Velocemente si prosegue con un tappeto musicale molto intrigante, ricco di trovate e programmazioni che rendono il pezzo a venire, “la libertà”, altamente d’appeal e graffiante.
Il pensiero storico e politico si dipana, dividendosi e stringendo in mille lingue parole e frasi dure “come pietre”. Slogan e riferimenti che passano veloci, quasi percorrendo istericamente immagini da telegiornale in un susseguirsi di pensieri e di attoniti stordimenti visivi.
L’alternanza tra “il fuori” ed il “dentro” in questo disco è molto presente. Una parentesi all’interno di una serie di brani sociali e politici, si palesa in “DB ovunque sei”. Un privato denso che in questa scaletta, appare come se in realtà non dovesse interessare al pubblico nel suo dettaglio. Un’intimità palesata, ma resa inaccessibile nel suo senso più privato. Il testimoniare una cicatrice profonda, senza farla vedere. Ma raccontarla forse lenendone in maniera transitiva l’effetto.
Così, si riprende con la veloce “voglio imparare” e la crudele (per il distacco) “l’illusione”.
Spesso lo sguardo in positivo e negativo, parte certo di un unico scatto fotografico, rende il finale di questo disco a tratti discordante nel “senso testuale”, come per sottolineare una mancanza di punti di riferimento dentro e fuori di sé.

È naturalmente una mia interpretazione, ma questo rende ancora più credibile la maggior parte dell’oscurità sonorità e stilistica di questo lavoro.

“Come pietra”, vuole offrire però anche un’apertura; il senso che solo lo slancio più intimo, l’amore, potrà rimettere a fuoco (dalle fiamme) immagini e fotogrammi anche dolorosi. Così, con il pezzo “Le cose dell’amore”, mette il punto su un racconto (e non un viaggio). Il volume rilegato con pesanti copertine di pelle viva si chiude su tutto. Sulle cose da dire. Su pensieri inanellati attraverso i 9 brani di questo disco.

Quasi una maniera per non concedere ulteriori feedback, lasciandoti in silenzio ad ascoltare le cose e le visioni gettate addosso (spesso perché “vissute nel privato dell’autore dei testi”, nella loro sintesi), permettendole al contempo di germogliare e riverberarsi nella storia di ognuno di noi.
Ma che volete farci? Solo i veri rockers sono così!

(Christos)
clicca sulla copertina del disco qui al lato,
per poter ascoltare alcune tracce del  lavoro:
"COME PIETRA".
Collegamento al podcast del programma "Live" della Start Radio, con brani ed intervista alla band.
i "Duse" sono (dall'alto):
Filippo Rubertini e Paolo Masala
   condividi questo articolo su:     
START EVENTS
p.iva: 13968561004
piazza di villa Carpegna, 58 - 00165 (RM)
tel: 06 6638302  /  348 6604501
mail: redazione@startevents.one
START EVENTS
p.iva: 13968561004
piazza di villa Carpegna, 58 - 00165 (RM)
tel: 06 6638302  /  348 6604501
mail: redazione@startevents.one