clicca sulla copertina del disco qui al lato,
per poter ascoltare il  lavoro:
"IL SUONO DELLA VOCE".

IL SUONO DELLA VOCE
Tosca
(Sony Classic)

Lavoro del 2014 targato Sony Classic , “Il suono della voce”, è quasi un concept, un’opera teatrale in musica; questa voce che dal vibrato di un petto in assenza di strumenti (“intro-gelosamente mia voce”), si apre su chiari sbrilluccichii, di un delicato e  “Marzo/Mars”, percorrendo luoghi, paesi e sonorità a volte lontani.
Cuori carnosi che nello stendere del disco, evidenziano le qualità e duttilità dell’artista TOSCA, sostenuta ed accompagnata da “mastri suonatori” di rilievo quali la polistrumentista (violoncellista, pianista e cori) Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi alla chitarra, Ermanno Dodaro al contrabbasso, i fratelli Emanuele e Vladimiro Buzi ai mandolini, ospitando altri grandi come il cantautore brasiliano Guinga, Vanessa Cremaschi al violino, Matteo Di Francesco alle percussioni…e tanti, tanti altri quali l’autore e compositore M°. Germano Mazzocchetti, Massimo Venturiello nel testo di una sognata e carnale Ninì nell’incedere dondolante di una “Via Etnea”. Non per ultimo il grande Ivano Fossati, qui compositore (già nel primo tempo della sua dichiarata volontà di ritirarsi dalle scene ma non dalla musica) nel pezzo “Il suono della Voce”, uno dei capolavori di questo meraviglioso disco che non si smette di ascoltare.
L’artista Tosca ha voluto fermare nel tempo alcune tracce di suoi spettacoli in teatro come “Rumenia Rumenia” e “Diedes neun herz (Sto Core mio)”.
Parentesi musicali quali le riprese del pezzo da cui il titolo del disco, e calde e vibranti introduzioni, accompagnano l’ascoltatore su un’altalena delicata e ancestrale, dove i ricordi, le melanconie, ma anche le piccole luci di un antico passato tornano a cullarci ed accarezzarci.
Il Porto”(a mesma musica), “L’ Annunciazione”, poi, sono i pezzi a me cari, quelli che personalmente mi lasciano in un segreto angolo, ad ascoltare, ed a liberare lacrime di pura bellezza e felicità.
Che vi devo dire?
Io impazzisco per i colori di Tosca, del suo profumo di artista pura, essenziale e profonda. Diretta come quelle sonorità che ama molto e che non lesina a riproporre.
Una divertente “Prisencolinensianainciusol” dal repertorio di Celentano poi, è nella leggerezza e complessità di piste voce (50 almeno!!) una di quelle perle che non ti aspetti di trovare e che ti lascia felicemente meravigliato quanto la leggerezza ed (apparente) semplicità ( ma MAI banalità) riescano a trattare e delineare quei particolari del viso morbido ed a tratti spigoloso di una grandissima artista curiosa e generosa.
Insomma; non perdetevelo…. e regalatelo a chi amate, perché non starete solo donando un oggetto di plastica e con bellissime foto, ma un cuore pulsante e caldo.
Ed è del cuore, e di una bella voce sussurrante ed ammaliatrice che, alla fine, abbiamo tutti bisogno!
(Christos)
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