in alto: i protagonisti dello spettacolo, in alcuni  bozzetti dell'ideatore Mario Christos Marcello.
Tutti i diritti riservati.

-DOMATORE: presentatore cinico dello spettacolo.
-BAMBINA: il riflesso di una madre
-MARILYN: la femmina e... qualcosa di più
-GIACOMINO: animo del poeta, nell'involucro di un pretenzioso "Maciste".
-GISELLE: lo slancio ed il coraggio di una trans
ESTERNI (piazzale o parcheggio di un teatro, allestito con queste modalità):
Colori, profumi di noccioline tostate e zucchero filato.
Musica di fondo allegra, nel mezzo di una piazza di paese, con altre bancarelle e prodotti che inducono alla spensieratezza.
Dolciumi, giocattoli, tessuti, cappelli, tiri al bersaglio, girandole…. e gente spensierata accompagnata da bambini nel chiacchericcio e nel leggero “perdere di tempo” (veri papabili sponsor dell’evento: reali commercianti).
Non appena il pubblico (misto tra i figuranti) si sarà radunato in numero sufficiente, ecco che dalla folla apparirà un uomo, vestito da domatore di leoni dall’aria cinica e strafottente, con tanto di giacca rossa, stivali, cappello, capelli impomatati e baffetti, e nella mano, un bastone molto colorato con un pennacchio sulla cima, prendersi spazio al “centro” di questo mercato/piazza, salire su una pedana e richiamare l’attenzione della folla.
La musica di fondo, inizia a cambiare, e a divenire più ritmata e contemporanea.
Qui il ritmo di fondo, diventa predominante, mentre il domatore di leoni ancora sulla pedana balla e saluta il pubblico, invitandolo ad entrare.
Ed ecco che dal fondo, si avvicinano cinque gabbie (o teche giganti?) su carretti, tra spari di stelle filanti, ed i figuranti/folla del mercato, che acclamano l’ingresso.
Per ogni gabbia, un “caso umano” che vedrà poi in teatro, la sua espressione drammaturgica.
Donna “conciata” come fosse Marilyn Monroe
Una transessuale vestita da prostituta mistress
Un maschio esile, che vestito di una tuta gonfiabile piena di muscoli ridicoli, si atteggia a superuomo.
Una bambina/bambolina, con vistosi ciucciotti tra i capelli ed una palla da spiaggia

E tra la folla acclamante e gente sbigottita, i carretti con le gabbie, si dirigono verso il teatro, facendo da “testa” ad una processione di popoli.
Il pubblico quindi seguirà questa processione festante e quasi cannibale, fino a prendere posto in teatro.
( segue a teatro! )

Il linguaggio più idoneo per rendere credibile e funzionale questo progetto, è il circo.
... "il circo del grottesco", è il luogo ideale e specifico, dove un'umanità trova posto ridendo di sè stessa, inconsapevole, sullo specchio riflesso del palcoscenico...
(spettacolo scritto ed ideato da Mario "Christos" Marcello)
Rosa”, non è solo il riferimento all’identità femminile, ma nel suo intento, sottolineare quella parte “delicata e molle” di ognuno di noi.
Privata, intima, profumatamente vulnerabile.

Shocking”, è l’inacidirsi di questa nuance, vuoi per una sorta di “mercificazione delle carni”, divenendone scherno in questa incrinatura cromatica.

Ed è da qui, da questa considerazione, che parte il concept di questo spettacolo che si incarna in location “Esterne” ed in “Interne”.
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